hocsblog

digital innovation & executive consultancy


Lascia un commento

Codice Italiano dei Pagamenti Responsabili

Nasce a marzo 2014 il CPR, Codice Italiano dei Pagamenti Responsabili.

Sono già molte le imprese che negli ultimi mesi hanno deciso di aderire al primo Codice in Italia dedicato specificamente al tema della regolarità nei pagamenti.

http://www.pagamentiresponsabili.it/aziende-aderenti/


Lascia un commento

Dismissione del servizio CEC-PAC dal 18 dicembre 2014

Il Decreto Legge 185/08, convertito nella Legge n.2 del 28/01/2009 obbliga società, professionisti e Pubbliche Amministrazioni a dotarsi di una casella PEC per permettere la comunicazione mediante posta elettronica certificata. La Posta Elettronica Certificata (PEC) è un tipo di posta elettronica che fornisce al messaggio il valore legale di una raccomandata ricevuta di ritorno. Il contenuto del messaggio può essere certificato e firmato in forma elettronica oppure criptato.

Nel 2010 era stata istituita la Comunicazione Elettronica Certificata tra Pubblica Amministrazione e Cittadino (CEC-PAC), al fine di consentire gratuitamente al cittadino di dialogare esclusivamente con la Pubblica Amministrazione, ma non poteva essere utilizzata per comunicazioni tra aziende, professionisti o tra cittadini, come invece è consentito con la PEC.

Per la maggior parte dei cittadini la CEC-PAC è stata una sconosciuta, tuttavia, a seguito della confusione tra i due standard di comunicazione elettronica (PEC e CEC-PAC), il 18 dicembre 2014 ha preso il via la dismissione del servizio CEC-PAC, con un calendario che ha l’obiettivo di favorire una transizione completa verso l’utilizzo dell’unico strumento PEC.

Occorre quindi verificare i nuovi indirizzi PEC delle Pubbliche Amministrazioni prima di inviare le comunicazioni certificate.

In base al calendario succitato, le caselle di posta CEC-PAC delle Pubbliche Amministrazioni saranno progressivamente disabilitate e la sospensione del servizio osserverà la seguente tempistica:

– dal 18 dicembre 2014 non sono più rilasciate nuove caselle CEC-PAC a cittadini e pubbliche amministrazioni, ivi incluse le caselle per le quali la richiesta di attivazione online è stata presentata in data antecedente, ma per le quali non si è ancora proceduto all’attivazione presso gli uffici postali;
– dal 18 marzo 2015 al 17 luglio 2015 le caselle saranno mantenute attive solo in modalità di ricezione e sarà consentito agli utenti l’accesso alle stesse solo ai fini della consultazione e del salvataggio dei messaggi ricevuti;
– dal 18 luglio 2015 le caselle non saranno più abilitate alla ricezione di messaggi e l’accesso alle stesse sarà consentito, sino al 17 settembre 2015, solo ai fini della consultazione e del salvataggio dei messaggi ricevuti;
– dal 18 settembre sarà definitivamente inibito l’accesso alla propria casella;
– dal 18 settembre 2015 al 17 marzo 2018, sarà garantita agli utenti del servizio CEC-PAC la possibilità di richiedere l’accesso ai log dei propri messaggi di posta elettronica certificata.

Dal 18 marzo 2015 tutti gli utenti CEC-PAC potranno richiedere una casella PEC, gratuita per un anno, inviando un’e-mail all’indirizzo richiestapec@agid.gov.it


Lascia un commento

Dematerializzazione del ciclo di fatturazione: sogno o utopia per le piccole Multiutilities?

Dematerializzare l’intero ciclo di fatturazione per le PMI di ogni settore, diventa un asset strategico di efficientamento dei processi, dei costi, della sicurezza dei dati informatici e, last but not least, un veicolo per dare valore aggiunto al sevizio Clienti.

Qualche spunto sul tema nell’articolo di ADHOCSOLUTIONS redatto per Aics.

Digitalizzazione fatturazione PMI_utility

 

 


Lascia un commento

Provvedimento Garante Privacy del 27/11/2008 – Log Management

Sono trascorsi quasi 6 anni dal provvedimento del Garante Privacy Italiano del 27/11/2008 relativo a “misure e accorgimenti prescritti ai titolari dei trattamenti effettuati con strumenti elettronici relativamente alle attribuzioni delle funzioni di amministratore di sistema”, pubblicato sulla G.U. n. 300 del 24 dicembre 2008

http://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/1577499 .

Gli anni sono trascorsi ma una recente indagine condotta tra le PMI italiane rileva che solo il 2,9% di queste si è adoperata per adempiere a quanto previsto dal citato Provvedimento.

Hai provveduto alla nomina dell’amministratore di sistema (come già previsto dal Dlgs 196/2003)?

Stai tracciando i log di accesso dell’amministratore di sistema?

Se la risposta è SI, complimenti! Appartieni a quel 2,9% di aziende virtuose.

Se la risposta è NO ma hai interesse nel farla diventare un SI, ADHOC propone ADHOCLog, una soluzione semplice, efficace ed economica per adeguarti al Codice Privacy ed al Provvedimento relativo agli amministratori di sistema.

Contattaci tramite il nostro sito http://www.adhocsolutions.it


Lascia un commento

L’INI-PEC assume maggior rilievo quale riferimento aggiornato degli elenchi PEC

L’agenzia dell’Entrate, con risoluzione n. 88 del 14/10/2014, ha chiarito il fatto che imprese e professionisti il cui indirizzo di posta elettronica certificata è già presente nell’Indice Nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata (Ini-PEC), non hanno l’obbligo di comunicarlo anche all’Agenzia delle Entrate.

Il DL 29 novembre 2008 n. 185 ed il DL 18 ottobre 2012 n. 179, e relative modifiche di conversione, dispongono che sono tenuti a dichiarare l’indirizzo certificato: le società e le imprese individuali, al registro delle imprese; i professionisti, ai rispettivi ordini; le pubbliche amministrazioni, al Centro nazionale per l’informatica nella pubblica amministrazione.

L’INI-PEC, istituito presso il MiSE ai sensi dell’art. 5, comma 3, del DL 18 ottobre 2012 n. 179, è un elenco pubblico di indirizzi PEC, realizzato a partire da quelli iscritti presso i Registri delle Imprese delle Camere di commercio e da quelli detenuti dagli Ordini ed i Collegi professionali, costituito in formato aperto e consultabile puntualmente tramite il Portale telematico senza necessità di autenticazione.

In un’ottica di semplificazione degli adempimenti informativi e sulla base di protocolli d’intesa sottoscritti con l’Agenzia delle Entrate, chi ha già comunicato la propria PEC all’INI-PEC, non è tenuto ad effettuare una ulteriore comunicazione.


Lascia un commento

Fattura PA: nuovo formato da febbraio 2015

Il  processo di fatturazione elettronica verso la PA ha avuto un avvio difficoltoso ma in via di miglioramento, anche grazie al nuovo formato della fattura PA in versione 1.1 che entrerà in vigore dal prossimo 2 febbraio 2015.

La piattaforma del Sistema di Interscambio (SdI) che gestisce il ciclo di fatturazione elettronica tra operatori economici e Pubbliche Amministrazioni ha ricevuto, nel periodo dal 6 giugno al 31 luglio 2014, più di 240 mila file FatturaPA nel formato XML.

Il funzionamento del SdI si è maggiormente stabilizzato ed i dati di luglio 2014 registrano un trend in diminuzione  dei file scartati dal SdI ed un aumento del numero di file FatturaPA consegnati all’ufficio PA destinatario, identificato dal Codice IPA all’interno della fattura.

Proprio al fine di migliorare progressivamente il sistema, è stata pubblicata sul sito SdI la versione 1.1 del formato della FatturaPA, valevole dal 2 febbraio 2015, che recepisce svariate osservazioni e suggerimenti degli utenti. Fino a tale data le fatture dovranno essere trasmesse al SdI nel formato attuale v1.0.

 


Lascia un commento

Regolamento europeo eIDAS n. 910/2014

È stato pubblicato il 28 agosto 2014 nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea (EU Official Journal L 257) il Regolamento (UE) n. 910/2014  in materia di identificazione elettronica e servizi fiduciari per le transazioni elettroniche nel mercato europeo.

Il regolamento entrerà in vigore il prossimo 17 settembre 2014 e sarà direttamente applicabile in tutti gli Stati Membri UE, senza necessità di atti di recepimento e si applicherà nella quasi totalità a decorrere dal 1° luglio 2016.

Il provvedimento consentirà di uniformare a livello europeo il quadro tecnico-giuridico in tema di firme elettroniche, sigilli elettronici, marche temporali e documenti elettronici, unitamente ad omogeneizzare le previsioni relative ai servizi di raccomandata elettronica.

Da evidenziare per le persone giuridiche, l’introduzione del nuovo strumento ‘sigillo elettronico qualificato (o avanzato)’, quale prova dell’emissione di un documento elettronico con certezza dell’origine e dell’integrità del contenuto. Il sigillo elettronico potrà servire anche per autenticare, ad esempio, codici di software o server.

Altro punto interessante del provvedimento attiene il servizio elettronico di recapito certificato, che consente la trasmissione di dati fra terzi per via elettronica e fornisce prove relative al trattamento dei dati trasmessi, fra cui quelle dell’invio e dell’avvenuta ricezione dei dati; protegge i dati trasmessi dal rischio di furto, danni o di modifiche non autorizzate ovvero semplicemente dalla loro perdita.

Nel regolamento si  palesa il concetto di ‘neutralità tecnologica’: per la valutazione del valore giuridico e della efficacia probatoria di un documento elettronico, assume importanza il livello di autenticità dell’origine e di integrità.

Il nuovo regolamento comunitario, tema di firma elettronica qualificata, all’art. 25 comma 2°, stabilisce che la firma elettronica qualificata ha effetti giuridici equivalenti a quelli della firma autografa.

E’ possibile visualizzare il Regolamento eIDAS sul link:

http://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/?uri=OJ:JOL_2014_257_R_0002

 

 


Lascia un commento

Open-DAI

The Open-DAI project runs from 2012 through 2014. Eleven partners from four European countries — Italy, Spain, Sweden and Turkey — work together for enabling public administrations to:
Open data to a wide audience of potential users through an open data hub. This lets us correlate data and potentially implement new digital public services.
Evolve information systems toward an open model with a Service Oriented Architecture in order to overcome the current closed and monolithic structures.
Host services in a scalable cloud infrastructure.
Innovation, business opportunities and digital services are the three goals that drive Open-DAI.

http://www.agid.gov.it/notizie/open-dal-dato-open-data-services


Lascia un commento

Rating di Legalità Imprese Antitrust

Dopo quasi due anni dalla delibera pubblicata in Gazzetta Ufficiale con cui l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) aveva approvato il “Rating di legalità”, finalmente dall’8 Aprile 2014 il relativo decreto attuativo del Ministero dell’Economia è entrato in vigore.

Il Rating di legalità costituisce un sistema premiante per le imprese che rispettano la legge, si allineano ai più elevati standard etico/sociali, di governance e compliance.

Si tratta in buona sostanza di una ‘certificazione’ del tasso di legalità dell’Impresa, effettuata dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e resa pubblica.

Aderire all’iniziativa è un’occasione per le Imprese di diffondere la cultura della legalità, promuoversi a livello internazionale e, last but not least, ottenere finanziamenti.

Come richiedere il rating di legalità: http://www.agcm.it/rating-di-legalita.html